Introduzione all'ecologia

In questa lezione tratteremo:

Cosa è l'ecologia Dalla cellula all'organismo Organizzazioni dell'ecologia Quali sono i principali biomi Verifica

Cosa è l'ecologia

Spesso si fa riferimento all'ecologia quando si parla d'inquinamento, di degradazione dell'ambiente, di pericolo per specie animali o vegetali.
Chi lavora in ambito scientifico utilizza il termine "ecologia" riferendosi invece nell'ambito specifico dei propri studi. 
Ecologia è un vocabolo coniato in tempi recenti (1866 dallo scienziato tedesco Ernst Haeckel ) e deriva dalle parole greche oikos (casa) e logos (discorso o studio). 

Cercando di semplificare possiamo dire che l'ecologia è la scienza che si occupa dello studio dell'ambiente, degli organismi viventi che lo abitano e dei loro rapporti. 


IMPORTANTE - RICORDA - l'ecologia è una scienza, e non va confusa assolutamente con l'ecologismo. 

L'uomo ha iniziato a modificare l'ambiente fin dalla sua comparsa sulla Terra, ma le grandi alterazioni sono iniziate con la rivoluzione industriale. 
Uno dei padri dell'ecologia Charles Elton, nel 1927 la definì come "lo studio degli animali e delle piante in relazione con le loro abitudini ed il loro habitat".

L'ecologia è infatti una scienza interdisciplinare e di sintesi, che si basa sulle conoscenze elaborate in altre discipline come: geografia, geologia, biologia, botanica, zoologia, etologia, ecc, per capire i principi generali sul funzionamento dell'ambiente.

 Dalla cellula all'organismo
Capire come quali sono i livelli nel mondo vivente ci permette di avere un approccio più chiaro con l'ecologia.  
Gli organismi viventi, sono costituiti in: cellule, tessuti, organi ed apparati. 

Iniziamo con la cellula, che può essere considerata la più piccola struttura vivente, con un proprio metabolismo e la capacità di riprodursi.
Negli organismi pluricellulari, le cellule sono organizzate in un insieme strutturale chiamate tessuto, cioè un insieme di cellule che hanno la stessa struttura e la stessa funzione.
Naturalmente esistono diversi tipi di tessuti: epiteliale, nervoso, muscolare, ecc. 
Un organo invece è costituito da diversi tipi di tessuti messi in relazione tra loro e che formano un'unità funzionale. 

  IMPORTANTE - RICORDA - Il livello successivo è caratterizzato da nuove proprietà,  i diversi apparati, organizzati in un livello superiore, costituiscono l'organismo.

Uno dei concetti chiave dei livelli di organizzazione della vita è che un livello non è riconducibile alla semplice somma di quelle del livello inferiore.

Possiamo inoltrarci anche in strutture più piccole come gli organuli cellulari, le macromolecole biologiche, le molecole inorganiche e gli atomi. 
Ma questo tipo di organizzazione non possono essere definite viventi in quanto 'unità base della vita è la cellula.

A questo punto possiamo iniziare a parlare della popolazione che si intende un gruppo di individui appartenenti alla stessa specie, presente in una determinala area. 
Allo stesso modo come tra i livelli di organizzazione emergono nuove proprietà, anche la popolazione avrà caratteristiche specifiche non riconducibili a quelle dei suoi singoli componenti. 

Il gradino successivo nei livelli di organizzazione e la comunità, indicata spesso anche come comunità biotica o biocenosi

  IMPORTANTE - RICORDA - La comunità e l'ambiente fisico costituiscono un sistema ecologico, o ecosistema. Quindi l'ecosistema è l'insieme degli esseri viventi e dei fattori chimici e fisici di un ambiente, che interagiscono fra loro dando vita a un'entità in equilibrio.

Il livello successivo all'ecosistema è il paesaggio.  Il paesaggio il sistema di ecosistemi, ovvero un insieme di ecosistemi vicini, con le loro reciproche interazioni. 
Il bioma è un sistema di più ampie dimensioni rispetto al paesaggio.
Biomi sono la savana, la tundra, la taiga, le foreste decidue temperate, le foreste tropicali e i deserti.
All'estremità della serie dei livelli di organizzazione biologica si trova la biosfera o ecosfera, massimo sistema biologico che comprende tutti i biomi e tutti gli organismi  presenti sulla terra.

Quali sono i principali biomi

Foresta tropicale pluviale
E compresa in genere tra i 10° di latitudine Nord ei 10° di latitudine Sud, con pioggia che cade durante tutto l'arco dell'anno superando i 2000 mm. 
La temperatura è costante (25-30°C) e l'umidità elevatissima (90 100%). La foresta pluviale e  sicuramente la più ricca in Specie. 
Il tipo di vegetazione è quella arborea con alberi alti 40-50 m, con il tronco liscio e ramificati solo vicino alla cima, con foglie larghe e coriacee. 
Sul terreno per la fitta vegetazione arriva pochissima luce, e le piante epifite sono numerosissime. Al suolo sono presenti piante sciafile, mentre sul terreno sono presenti pochissimi accumuli di foglie, in quanto la decomposizione della sostanza organica avviene moto velocemente. 
Anche gli animali sono legati alla vegetazione arborea; gli insetti e uccelli sono numerosissimi. I mammiferi invece sono prevalentemente di piccola taglie e notturni.

Foreste decidue delle zone temperate
Sono presenti in maniera estesa nell'emisfero boreale, in regioni con  estati calde e piovose e inverni rigidi. La vegetazione dominante è rappresentata da querce, faggi
betulle, noci, aceri, tigli, olmi, a seconda delle caratteristiche microclimatiche e pedologiche. 
Il suolo forestale, è ricco di humus, grazie alla grande presenza di  decompositori e detritivori

Foreste di conifere
Un tipo di foresta delle zone nordiche, caratterizzate da inverni molto freddi.
La vegetazione è quasi esclusivamente costituita da conifere; se la vegetazione non è fitta può essere presente un sottobosco, altrimenti il suolo è coperto da uno spesso strato di aghi e miceli fungini. 
L'umidità svolge un ruolo chiave per la crescita di muschi e licheni. In questo tipo di foreste troviamo grandi mammiferi come il lupo e l'orso.

Tundra
Comprende la zona tra il deserto artico a Nord e la fascia di foreste di conifere a Sud; la principale caratteristica della tundra è la presenza del permafrost: uno strato di terreno perennemente gelato, situato appena sotto la superficie del suolo. 
In generale l'ambiente è caratterizzato dalla presenza di poche specie, ognuna con molti individui. La tundra ricorda l'ambiente che era presente durante l'era glaciale. 

Praterie
Costituite principalmente da piante erbacee, in prevalenza graminacee
Le praterie sono tipiche delle regioni interne dei continenti, non raggiunte dai venti oceanici carichi d'umidità. 
In estate le temperature sono di solito elevate e le precipitazioni molto scarse. 

Macchia mediterranea
Tipica delle regioni con inverni miti e piovosi e con estati calde e secche. 
Questo tipo di ambiente  è presente sulle coste del Mediterraneo, nelle coste meridionali della California, in Cile, in Sud Africa e in alcune zone costiere dell'Australia. 
Le piante di queste diverse zone non appartengono agli stessi gruppi sistematici, ma hanno molte caratteristiche che le accomunano. 

Savana
La vegetazione erbacea, che di solito raggiunge altezze maggiori di quella delle praterie (anche 3 m), e da radi cespugli e alberi. Si localizza nella fascia tropicale e con una lunga stagione secca.
L'alternanza tra stagione secca e quella umida e molto netta, e nelle zone con piovosità più elevata, gli alberi sono in numero maggiore.
La vegetazione erbacea è costituita prevalentemente da graminacee, quella arborea da specie come il baobab  e le acacie in Africa, gli eucalipti in Australia, i cactus in America.

Deserto
Le aree desertiche o semi desertiche sono presenti in entrambi gli emisferi e in tutti i continenti. Le precipitazioni sono scarse e irregolari,  esistono deserti caldi come il Sahara e deserti freddi come quello del Gobi, in Mongolia. 
La maggior parte delle piante presenti è annuale e si sviluppa dopo le sporadiche e brevi piogge invece le piante perenni hanno sviluppato efficienti adattamenti per ridurre la traspirazione o conservare l'acqua come i cactus. 





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Introduzione all'ecologia
Lezione per iniziare a comprendere il mondo dell'ecologia.
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